giovedì, agosto 14, 2008

Test drive...

Due foto dell'ultimo arrivato in casa Froggy Team, durante un test a metà giugno...ora stiamo proseguendo lo sviluppo, o meglio sto imparando a prendere mano...:-) c'è stata un'altra uscita giovedì scorso a Tavernelle di Altavilla, ma dopo due ore di traversi da paura e qualche uscita di pista la corona della trasmissione ha ceduto...Ora, dopo la pausa estiva vedremo che fare...

Il mezzo in questione è un kart cmq, 100 cc raffreddato a liquido, monomarcia...spaventoso, veramente divertente, un intrico di tubi di ferro con un sedile di vetroresina e un motore che gira a 18500 giri..eh eh, prodigi della tecnica!


La cosa positiva è che impari a guidare facendo scivolare di lato il mezzo, senza usare troppo il freno, me dosando il gas per trovare il punto di corda e la traiettoria migliore. L'unico scoglio da superare è l'abituarsi a frenare di sinistro...eh eh, alle prime staccate inchiodavo sempre, con pessime conseguenze per la stabilità del mezzo, visto che l'unico disco, autoventilante, è sull'assale posteriore! Ma a tutto c'è soluzione: nel dubbio accelero!

Ferie...


Ancora poche ore e poi via...anche se non so ancora dove ma per fortuna, con il fido camper non ho grossi problemi di scelta..quattro-cinque giorni di mare poi settimana full-immersion di lavoro per portare a termine il maggiolo blu in tempo per il raduno di Santa Giustina del 30 e 31...e dovrei pure prendere in mano la piccola vespetta, la mitica che ha dato nome e origini al Froggy Team...a proposito sempre per non aver nulla da fare, con mio fratello stiamo riverniciando la minimoto con la livrea ufficiale kawasaki...tanto per tenersi impeganti..a breve qualche foto...

mercoledì, agosto 13, 2008

Sono tornato...


Diciamo che ultimamente non avevo gran tempo...in più tra spostamenti e altre varie cose internet era l'ultimo dei miei problemi..ora finalmente ho cambiato lavoro, ho più tempo per me e grandi progetti per il futuro...a presto, molto presto...vi lascio cn una frase ambigua...

"Il problema è mantenere una velocità di pensiero che sia superiore alla velocità della macchina" (Walter Röhrl)

giovedì, febbraio 15, 2007

Una calda estate...



Il Froggy Team nasce sulla strada, o meglio, nasce per strada, su quella strada che percorro quasi ogni giorno e che mi porta in centro a Padova, per andare all’università, per andare a bere lo spritz, per andare a trovare gli amici…era una giornata caldissima di un’estate che non voleva finire, in un settembre in cui la poca voglia di fare veniva totalmente annientata dal clima che continuava a ricordarmi le notti magiche dei mondiali, le serate in spiaggia a Zante e le gite in barca a vela, quando Mattia, o meglio Bam Bam come lo chiamiamo noi, mi propose di scroccare un piatto di spaghetti al bar della mia ragazza…niente di meglio che un pranzo da re, serviti e riveriti, con magari caffè, sigaretta e amaro per concludere, e la voglia di recuperare quei due esami di Inglese se ne sarebbe andata totalmente…almeno per il momento! Ma se gia la sorte aveva deciso, noi con la nostra indolenza gli stavamo dando una mano: io, che all’alba delle 11 mi ero appena alzato dal letto, dopo essermi buttato addosso jeans e camicia (rigorosamente di lino vista la temperatura esterna!), arrivato in garage, e vista la mancanza della vespa 125 nuova, rubata da mio padre come al solito, volevo mettere in moto il maggiolino, il mio orgoglio bianco e nero, cabrio...il mezzo ideale per la calura cittadina di Padova…c’era qualcosa che non mi tornava però, qualcosa in cui ero inciampato appena messo piede in garage: un moscerino, o meglio un vespino verde acido, che da quattro giorni sonnecchiava li, ennesimo “intrigo” di una rimessa che traboccava di cianfrusaglie e pezzi di ricambio. Fatto sta che, fosse il caldo o l’alcol della serata precedente non lo so, in meno di un secondo ero in sella a quell’insetto: vespa 50 verde acido, appena riverniciata da mio padre, rigorosamente originale, anzi quasi penosamente originale…fatto sta che da casa fino al bar Bam Bam non ha fatto altro che insultarla per la sua lentezza, oltre che per il colore! E fino a qui tutto ok, se non fosse che a causa della sua lentezza ci siamo accorti di una cosa, o meglio mi sono accorto di una cosa: che quel procedere a rilento mi dava tutto il tempo di fare cose che il mondo frenetico dei giorni nostri non mi lasciava più fare, come guardare tutto quello che si muove attorno a me, la gente, le auto, e mi ha fatto riscoprire scorci di Padova dove, vuoi per i blocchi del traffico, o per le zone pedonali o riservate ormai si può sgattaiolare solo con un vespino…e poi volete mettere: caschetto jet aperto, l’aria fresca sulla faccia, sigaretta in bocca..ah ah ve le sognate voi poveri possessori di scooter ipertecnologici e superveloci…